Un ragazzo è accusato di essere l’autore del raid contro due attivisti Anpi. La comunità romana smentisce la sua appartenenza. Ma è solo l’ultimo segnale: negli ultimi tempi a essere presi di mira sono attivisti e collettivi. Le palestre sono i punti di ritrovo
Un selfie come quelli dei ragazzi della sua età, in ascensore, col casco in testa, pieno di adesivi. Una normale fotografia su Instagram che però, al pari di quelle di alcuni altri coetanei, sembra celare la “doppia vita” di chi, come lui, di giorno frequenta le aule universitarie e il luogo di lavoro, mentre di notte si muove negli ambienti dove si inneggia alla violenza. Quello scatto è costato caro a Etian Bondì, 21 anni, incensurato, inchiodato proprio dal casco che lo ha reso riconoscibilis

