L’uomo arrestato per la strage di Cracovia è un 24enne polacco affascinato dalle ideologie di estrema destra, con posizioni radicali e ultranazionaliste, secondo quanto spiegato dal ministro dell’Interno Marcin Kierwiński. Sabato nel primo pomeriggio ha aperto il fuoco dall’auto sui passanti nella piazza del mercato, sei persone sono morte e altre quindici ferite. La matrice estremista è una delle piste seguite dagli investigatori anche se diversi elementi devono ancora essere verificati. Il premier Donald Tusk ha definito l’attacco un atto di terrorismo. E per terrorismo è stata aperta un’indagine della procura, come annunciato dal procuratore generale Waldemar Zurek.

Intanto la polizia polacca ha confermato che i tre corpi ritrovati sabato sera nell’abitazione del sospettato sono quelli dei suoi familiari: il padre di 53 anni, la madre di 52 e la sorella di 21. Il ritrovamento era stato annunciato dal primo ministro. Le indagini dovranno chiarire anche le circostanze della loro morte.

La sparatoria è avvenuta sabato intorno alle 15 nella Rynek Główny, la piazza medievale nel centro storico di Cracovia, patrimonio Unesco. L’aggressore, un cittadino polacco di 24 anni, è arrivato in auto e ha cominciato a sparare sui passanti. Sei persone sono morte, quattro donne e due uomini, uno dei quali britannico. Altre quindici sono rimaste ferite, tra cui cittadini di Gran Bretagna, Austria, Germania, Portogallo e Russia. Tra i feriti anche due agenti di polizia, uno dei quali in gravi condizioni.

Alcuni video diffusi sui social mostrano un agente sparare contro il sospettato, che indossava una maschera e un elmetto ed era armato di fucile. Secondo l’emittente Tvn24, nell’automobile dell’aggressore sono state trovate altre armi e munizioni.

Tusk, arrivato a Cracovia dopo l’attacco, ha invitato tutte le forze politiche a evitare speculazioni. Il governo ha proclamato due giorni di lutto nazionale. Il presidente Karol Nawrocki ha dichiarato di essere in contatto con le autorità competenti.

Messaggi di cordoglio sono arrivati dai leader europei. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condannato l’attacco, definendolo un atto di violenza vile e inaccettabile. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso solidarietà alla Polonia e ringraziato gli agenti intervenuti. Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato la strage.

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