Si tratta dell’attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica. Verrà interrogato il 6 febbraio dai procuratori svizzeri. Intanto l’inchiesta romana va avanti
Dopo i coniugi Jacques e Jessica Moretti e un ex funzionario del Comune di Crans-Montana, anche l'attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica risulterebbe indagato nell'inchiesta sull’incendio di Capodanno del Constellation dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Secondo quanto riferiscono alcuni media francofoni, quest'ultimo indagato sarà interrogato dalla procura di Sion venerdì 6 febbraio.
Intanto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato oggi a Dubai il papà di Emanuele Galeppini, il ragazzo deceduto a Crans-Montana. Mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spento le polemiche su presunti “incidenti diplomatici” con la Svizzera. Tra Italia e Svizzera non è avvenuto «nessun incidente diplomatico» in seguito alla scarcerazione di Moretti, titolare del bar di Crans-Montana. «Soltanto – ha detto Tajani – pretendiamo che si faccia giustizia. Ci sono stati dei comportamenti che hanno veramente lasciato perplessi tutti gli italiani: non il governo, tutti gli italiani, perché quello che è successo ha dell'incredibile. Noi rispettiamo tutte le decisioni, però possiamo anche criticare certe decisioni che non riguardano la Svizzera e il governo svizzero:
riguardano un cantone che di fronte a una tragedia come quella della notte di Capodanno ha tardato nelle indagini, ha rimesso in libertà su cauzione irrisoria, 200.000 franchi, due persone che sono oggettivamente responsabili».
Ad andare avanti è anche l’inchiesta della procura di Roma.
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