Bruxelles contesta dati fuorvianti al fondo Usa per l’acquisto della rete ex Tim. Intanto le aziende riorganizzano i vertici e si riapre il dossier della società unica con Open Fiber. Ma il governo insiste su bonus e "click day", ora anche sul cloud, che non risolvono i veri problemi di famiglie e imprese
Un nuovo ciclone si abbatte sulle telecomunicazioni italiane. La Commissione europea ha inviato una dichiarazione di addebiti a Kkr, sostenendo che il fondo statunitense abbia fornito informazioni «inesatte e fuorvianti» durante l’indagine del 2024 sull’acquisizione di Netco, la rete fissa ex Tim oggi in capo a FiberCop. Sotto la lente di Bruxelles sono finite le informazioni sulla validità e i vincoli degli accordi commerciali per l’accesso alla rete. Sebbene Kkr abbia replicato contestando le