Il nome del fondatore di Maticmind, non indagato, citato nelle carte sui servizi paralleli. Verifiche sulle connessioni tra la squadra Fiore e l’imprenditore della cybersicurezza
«Lei conosce Carmine Saladino?». È il 7 ottobre scorso quando i pm che lavorano all’inchiesta su Equalize, la centrale milanese di spionaggio, pongono questa domanda a Enrico Pazzali, ex presidente della Fondazione Fiera e principale indagato del procedimento. Si tratta di un interrogativo insolito. Perché è la prima volta che negli atti riguardanti la fabbrica dei dossier di via Pattari numero 6 fa ingresso il nome di Saladino, l’imprenditore della cybersicurezza un tempo amico del ministro del


