Tra i primi a reagire alla liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò c’è stato il presidente del Senato Ignazio La Russa. «Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi. A nome mio personale e del Senato della Repubblica ringrazio il governo italiano, le autorità venezuelane e chi ha operato nell'ombra e nel silenzio per arrivare a questo importante risultato» ha scritto sui social.

I primi annunci di soddisfazione e gioia per la svolta nella vicenda dei due italiani incarcerati sono arrivati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Nei minuti successivi anche il presidente del Veneto e il sindaco di Venezia – da dove viene Trentini – hanno detto la loro. «Ho accolto questa notizia davvero con una grande emozione. Finalmente Alberto è libero dopo mesi e mesi di angoscia. Per questo esprimo profonda soddisfazione e sincera gratitudine al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e a tutte le autorità italiane che, a vario titolo, hanno lavorato con impegno e determinazione per raggiungere l’obiettivo della liberazione di Alberto, dopo oltre 400 giorni di detenzione in un carcere di massima sicurezza venezuelano» ha detto Alberto Stefani. 

«Un pensiero ci tengo a rivolgerlo ai genitori di Alberto, Armanda ed Ezio, che hanno vissuto mesi di grande apprensione. A loro va l’abbraccio dell’intera comunità veneta, che non ha mai smesso di sperare Ora l’incubo è finito, e attendiamo Alberto nella sua città». Parole simili quelle usate da Luigi Brugnaro: «La liberazione di Alberto restituisce serenità alla sua famiglia e a un'intera comunità che non ha mai smesso di sperare e di chiedere il suo ritorno. Oggi per tutta Venezia è una giornata di gioia» si legge in una nota del sindaco. 

«Alberto Trentini è finalmente libero! È stato liberato insieme a Mario Burlò e si trovano all'ambasciata di Caracas. È una splendida notizia che ci dà tanta gioia, il nostro abbraccio stretto alla sua famiglia e all'avvocata Ballerini, e il nostro ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato per riportarlo a casa» dice la segretaria del Pd Elly Schlein.

Sulla vicenda è intervenuto anche don Ciotti. «Bentornato, carissimo Alberto! E' una gioia indescrivibile saperti libero e pronto a rientrare in Italia, dalla tua famiglia e dai tuoi amici. Ti siamo stati famiglia in tanti, in questo periodo di ingiusta e durissima detenzione» scrive il presidente di Libera. «Bentornato a te giovane uomo generoso, figlio di un'Italia che crede nella pace, nella libertà, nella dignità di tutti gli esseri umani. Grazie perché, anche senza poterci parlare, ci hai insegnato qualcosa». 

«La liberazione una splendida notizia che riempie di gioia. Un abbraccio alla madre e alla famiglia che non hanno mai smesso di lottare per la liberazione di loro figlio» dice il segretario di Più Europa Riccardo Magi. «Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per ottenere questo risultato» aggiunge il leader di Azione Carlo Calenda. 

«Ora ci sentiamo ancora più impegnati a lavorare per aprire una nuova stagione fondata sul dialogo, sulla cooperazione e sulla pace, affinché prevalgano la democrazia, i diritti e il rispetto della vita umana, e non la violenza e la guerra» dice Angelo Bonelli dei Verdi. 

Infine, è stato reso noto che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato la madre di Alberto Trentini per dirle che, dopo aver condiviso la sofferenza e l'attesa sua e di suo marito, condividiamo tutti la loro felicità.

© Riproduzione riservata