Dopo le violenze di Milano e di altre città, il governo ha introdotto nuove misure di sicurezza. Prima di approvarle, sarebbe stato il caso di verificare quali risultati avessero prodotto le disposizioni già in vigore e se fossero davvero necessarie ulteriori norme penali, che si affastellano su quelle precedenti
Un decreto Sicurezza dopo l’altro, nuove disposizioni penali, sanzioni più severe: il governo Meloni ha fatto del rafforzamento degli strumenti repressivi uno dei cardini della propria politica di «legge e ordine». In questi anni, tra l’altro, ha aggravato le pene per i danneggiamenti commessi durante le proteste, ampliato i casi di arresto in flagranza differita e, per prevenire le violenze nelle manifestazioni pubbliche, introdotto anche il fermo preventivo, che consente di trattenere negli uf