È “Hasta el final”, inchiesta radio-podcast sulla morte del cooperante italiano Mario Paciolla, a vincere la quindicesima edizione del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo, il concorso rivolto a giovani giornalisti e giornaliste under 30 promosso dall’Associazione Amici di Roberto Morrione ETS in collaborazione con la Rai.

L’inchiesta é stata realizzata dai giornalisti Edoardo Anziano, Gabriele Ciraolo e Giovanni Soini con il supporto della tutor giornalistica Antonella Serrecchia.

La giuria, presieduta da Giuseppe Giulietti, ha così motivato la scelta: «Per avere saputo raccontare, con il linguaggio narrativo, sonoro ed emotivo del podcast, quanto al momento è possibile sapere su vita e morte di Mario Paciolla, osservatore delle Nazioni unite italiano assassinato il 15 luglio 2020 in circostanze ancora oscure a San Vincente del Caguàn, in Colombia. Il podcast ricostruisce, utilizzando decine di testimonianze vive, il suo percorso professionale e umano, dando voce sia al contesto del conflitto che ai suoi dissidi interiori. Un lavoro necessario per restituire al pubblico la memoria di Paciolla e per fornire ulteriori elementi investigativi su un caso tuttora irrisolto». 

Il Premio Riccardo Laganà Biodiversity, Sustainability, Animal Welfare III edizione è stato vinto da Natalie Sclippa e Paolo Valenti con l’inchiesta “Buchi nell’acqua” che ha investigato l’impatto idrico delle Olimpiadi e paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, ricostruendo cosa si nasconde dietro lo slogan della “sostenibilità”. Tutor giornalistico è stato Davide Demichelis.

L’inchiesta ben approfondisce l’impatto che il massiccio uso di neve artificiale per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 ha avuto sulle risorse idriche dei territori coinvolti, già provati dall’emergenza climatica, confrontando scrupolosamente le promesse e gli impegni previsti per garantire la sostenibilità ambientale con le misure e i controlli adottati. Il trailer

IL MESSAGGIO DELL’AD RAI

L’Ad Rai, Giampaolo Rossi, ha inviato questo messaggio, letto dal Consigliere Davide Di Pietro in apertura della serata condotta da Giulia Bosetti: «È significativo il titolo che avete scelto per l’edizione 2026 dei premi dedicati a Roberto Morrione e Riccardo Laganà. Forse una provocazione, uno stimolo di riflessione che tocca un tema centrale del nostro tempo: può la ricchezza delle parole trasformarsi in povertà? Può l’abbondanza della comunicazione pervasiva trasformarsi in scarsità di verità, in sospesa percezione della realtà? Può l’accelerazione tecnologica e la moltiplicazione di accesso all’informazione generare un processo di disintermediazione che mette in crisi la professione giornalistica, un tempo aspirazione costruttiva di ruolo sociale, culturale? Il giornalismo (e quello d’inchiesta in primis) rimane un valore fondante delle nostre democrazie (e del ruolo del Servizio Pubblico), solo se riesce a mantenere credibilità, autorevolezza, affidabilità, rigore nella gestione delle fonti, rifiutando ogni deriva personalistica e ogni costruzione teoremica. Quell’idea di un giornalismo esigente che ha perseguito Roberto Morrione e che Riccardo Laganà ha difeso con passione condivisa nella sua attività di consigliere».

IL PREMIO LIBERA GIOVANI

Il Premio Libera Giovani è andato invece a “Fino a un certo punto” di Jamil El Sadi, Dalia Ismail, Dario Morgante, tutor giornalistica Sara Manisera. Trailer https://www.youtube.com/watch?v=Vl9Jr2DWRxA L'inchiesta indaga le modalità di gestione dell’ordine pubblico durante le mobilitazioni per la Palestina a Bologna e Udine tra settembre e ottobre 2025. In collaborazione con Libera Piemonte, il Premio Libera Giovani è stato assegnato da un centinaio di studenti del Liceo Majorana di Moncalieri, Liceo Cattaneo di Torino, istituti superiori della rete di Libera Piemonte. LE ALTRE INCHIESTE IN FINALE Erano in finale anche le inchieste “La grande sete” di Isaia Montelione, Enrica Muraglie e Federica Scannavacca sugli interessi dietro i dissalatori in Puglia e Sicilia spacciati come soluzione alla crisi idrica (Tutor giornalistico: Roberto Persia) trailer https://www.youtube.com/watch?v=NiAEaCLtNKI ; e “Studenti senza casa” di Jessica Perra e Davide Traglia che svela chi guadagna dagli studentati privati finanziati anche dal PNRR, mentre gli studenti pagano il prezzo della crisi abitativa (tutor giornalistico: Udo Gùmpel) trailer https://www.youtube.com/watch?v=zIKCQvFww0w I finalisti e le finaliste del Premio Morrione e la squadra vincitrice del Premio Riccardo Laganà sono stati supportati dai tutor giornalistici e dal tutor legale avv. Giulio Vasaturo, dal tutor audio video Francesco Cavalli e dal tutor musicale Pietro Ferri.

I PREMI SPECIALI: PREMIO BAFFO ROSSO E IL TESTIMONE DEL PREMIO ROBERTO MORRIONE

Il giornalista e psicologo Massimo Cirri ha ricevuto il Premio Baffo Rosso 2026; mentre il Testimone del Premio Roberto Morrione 2026 è stato consegnato alla scrittrice e saggista Paola Caridi. Le premiazioni si sono svolte a Torino nella serata conclusiva delle Giornate del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo tenutesi alla Fabbrica delle “e”.

© Riproduzione riservata