Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al policlinico Gemelli di Roma. È lo stesso ospedale ad aver confermato la sua presenza. Il critico d’arte ed ex deputato, di 74 anni, sarebbe in gravi condizioni ma non si conoscono i motivi del ricovero. 

Non è il primo ricovero: l’anno scorso Sgarbi aveva avuto gravi problemi di salute, a cui si era aggiunta una profonda sindrome depressiva, che lo aveva portato a lunghi periodi di isolamento, a un marcato calo del peso e al rifiuto di alimentarsi. Ne aveva parlato anche pubblicamente, individuando come causa non la sconfitta elettorale alle elezioni europee – candidato con Fratelli d’Italia – ma l’uscita dalla sua esperienza di governo. «Un’ingiustizia assoluta», aveva detto al Corriere della Sera. A marzo 2025 aveva però raccontato, sempre al Corriere, di «stare molto meglio». 

Era infatti riapparso in pubblico alla Certosa di Ferrara, visibilmente debilitato, lo scorso febbraio, mentre l’8 maggio ha festeggiato i 74 anni a Venezia, dove è stato ricevuto nella sede della Fondazione Biennale, a Cà Giustinian, dal presidente Pietrangelo Buttafuoco.

Negli ultimi mesi, l’ex deputato è stato al centro di una battaglia giudiziaria con la figlia, che ha presentato un’istanza al tribunale civile di Roma per chiedere la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non sia più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi.

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