Incidente al ministero della Giustizia: l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo aver ottenuto uno sconto della pena di 6 giorni, a causa delle difficili condizioni di detenzione nel carcere di Rebibbia, ha ricevuto la settimana scorsa la notifica del ricorso in Cassazione del ministero della Giustizia contro l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza che aveva ridotto la durata della pena.
La decisione, però, sarebbe stata presa all'insaputa di Nordio, il quale ha diramato una nota in cui ha fatto sapere che «non era al corrente della proposizione del ricorso» e ha comunicato «l'avvio di un'indagine interna, con accertamento delle relative responsabilità, in quello che appare un disguido burocratico nell'ambito del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, il ministro provvederà alla revoca immediata dello stesso ricorso e invita il dottor Alemanno a un colloquio al ministero, quando egli lo vorrà».

L'incontro tra i due c'è stato e Alemanno ha espresso la sua gratitudine per la sensibilità, ma ha fatto sapere di essersi «fatto interprete della situazione delle carceri e ho rappresentato al ministro una serie di circostanze che impongono un'attenta revisione del comportamento del Dap rispetto ai percorsi di riabilitazione dei detenuti».

Il Guardasigilli ha confermato che si sono trattati vari temi: «La situazione delle carceri italiane, nell’ottica dell’esperienza dello stesso Alemanno; i benefici delle attività trattamentali per i detenuti; le criticità del sovraffollamento; la verifica del sistema di calcolo degli spazi nelle celle», suggerita dallo stesso Alemanno e oggetto di studio da parte del Ministero.

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