A causa delle molteplici variazioni apportate ai punteggi delle ditte, allo scopo evidente di attribuire la prima posizione in graduatoria alla PFE, i commissari presenti erano entrati in uno stato di confusione tale da non riuscire più a far quadrare i conti
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per corruzione
Come se non bastasse, Bordonaro le chiedeva anche un’ulteriore modifica per conto del commissario1 (Fazzino, che non era più presente in stanza) per la “…Dussmann…” - “…sempre commissario uno punto uno ci metti zero sette…” - “…e diventa?...” ottenendo come risultato “…cinquantadue e novantatré…”. Ed ancora, il commisario3, questa volta per la “…PFE…” esigeva uno “…zero sette…”, sempre per conto del commissario1 (Fazzino non più presente in stanza) sul “…punto uno…”, ottenendo un punteggio pari a “…cinquantadue e settantatré…“[Di Mauro]. Bordonaro, soddisfatto per il risultato “…viene… cinquantadue e settantatré… va bene… okay…” chiedeva di poter “…ristampare…” tutti i risultati in maniera da vedere “…che cosa viene fuori…”.
Bordonaro avanzava una serie di ipotesi sugli interventi che avrebbero potuto adottare per ottenere i risultati desiderati (“…a limite anziché toccare il punto uno… tocchiamo ora qualche cosa di quelli che incidono poco… scendono magari di mezzo punto…” - “…ad esempio… qua che sono tutti uguali si potrebbe mettere uno zero sette…” - “…facciamo sta prova qualche zero sei?...”) per poi giungere alla decisione di Russo Paolo Emilio, per la “…Papalini…” - …commissario due al punto due…” - “…zero sette…”. […] Bordonaro chiedeva (Prog. 362) “…che numero viene alla fine?...” e Di Mauro rispondeva “… cinquantatré e zero sette…” (nonostante la modifica apportata da Russo, la Papalini, con il punteggio di 53,07, manteneva il primo posto in graduatoria).
Non ancora soddisfatto del risultato ottenuto, Bordonaro, relativamente al “…punto otto…” della “… Papalini…“, in veste di “…commissario tre…” decideva di mettere “…zero otto anziché zero nove…” facendola scendere ad un punteggio di “…cinquantadue e settanta…” e scendere dal primo posto al quarto della graduatoria. Lo stesso Bordonaro riteneva di avere esagerato con la penalizzazione “…siamo scesi troppo assai…” mentre Russo lo reputava equo “…no va bene… va bene…”. Bordonaro calcolava “… però…” che “…alla riparametrazione…” il risultato “…ti sballa troppo… scende in terza posizione ah!...” e Russo evidenziava che c’era un’altra ditta (Medihospes) che aveva ottenuto il punteggio di “… cinquantadue e ottantasette…”.
I due commissari continuavano a fare delle ipotesi per ottenere il livellamento delle tre ditte più in vista (PFE, Dussmann e Papalini, ndr) a discapito delle altre due che ritenevano non d’interesse, nonostante la Medihospes avesse ottenuto, in prima battuta, un punteggio di 54,47 che le aveva permesso di posizionarsi seconda solo alla Dussmann alla quale era stato attribuito un 55,10. Si rammenta che in origine la Pfe si era classificata solo terza con un punteggio di 53,47, quindi con un distacco di un punto netto dalla seconda (Medihospes).
Nel corso del progressivo in esame era emblematica una frase pronunciata da Bordonaro e che giova evidenziare in quanto chiariva quello che era l’intento della commissione (fare vincere la Pfe, ndr) e, soprattutto, che tale indicazione era pervenuta da terza persona n.m.i. (Madonia Salvatore, ndr) “…eh!… va beh ma la PFE a noi altri ci ha dato… tu cosa… li volevi mettere alla pari con quello?...” - “…la Pfe con Papalini?...”. Russo replicava “…questo diciamo… non dico… però… almeno vicini… cioè così va bene [p.i.]…” aggiungendo che per Papalini avrebbe lasciato il risultato ottenuto con l’ultima modifica: “…no io questo qua lo lascerei cosi che era cinquantadue e settanta come era prima… secondo me va bene…”. A termine del progressivo Russo ipotizzava di fare altre modifiche al punteggio della Medihospes “…io magari su Medihospes… potrei fare una piccola cosa ancora…” - “…io magari su Medihospes… potrei fare una piccola cosa ancora…”. […]
Nel prosieguo (Prog. 373), a causa delle molteplici variazioni apportate ai punteggi delle ditte, allo scopo evidente di attribuire la prima posizione in graduatoria alla Pfe, i Commissari presenti e la Di Mauro erano entrati in uno stato di confusione tale da non riuscire piu a far quadrare i conti. Appare superfluo fare commenti in quanto, comunque, non erano intervenute ulteriori modifiche nelle attribuzioni dei punteggi o nei calcoli finali. […]
Mentre Bordonaro continuava a parlare al telefono di discorsi personali, Russo e Di Mauro facevano commenti sugli eventuali ricorsi che gli operatori economici avrebbero potuto fare. La preoccupazione di Russo era quella di non commettere errori nella parte giuridica (prog. 376). Ore 12:37:25 Fine prog. 376
Dall’ascolto del (prog. 360) emergevano, ancora, le strategie messe in atto dalla commissione per far vincere la PFE e la necessità di non evidenziare i favoritismi che erano stati fatti. Per le già citate esigenze di sintesi e snellezza nella refertazione, si eviterà di commentare aspetti già ampiamente acclarati e i risultati ottenuti dalle rispettive ditte, compresa la relativa graduatoria. Gli stessi verranno indicati solo avuta la certezza che siano quelli che poi risulteranno formalmente dalle carte. […]
Bordonaro riteneva che avrebbero dovuto apportare ulteriori modifiche ai punteggi (“…qua ad esempio ci sono pure due cose che potrebbero aggiustare…”) convenendo con Russo che sarebbe stato opportuno procedervi subito senza attendere mercoledì 31 luglio: “…lo facciamo ora e meglio…” [Bordonaro] - “…perché poi guarda quel giorno è più concitato…”[Russo]. Continuavano, anche nei progressivi successivi, le strategie atte a favorire la PFE senza discostare troppo la Dussmann e la Papalini, per non destare troppi sospetti. Più avanti, verrà specificato, una volta che sarà la commissione stessa ad avere le idee più chiare, a definire quella che sarebbe poi divenuta la graduatoria finale. […]
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