Diventa sempre più forte la richiesta di poter restare, tornare o trasferirsi in aree considerate periferiche. Come dimostrano i risultati dell'indagine sulle aree interne e rurali promossa dall'eurodeputata Cristina Guarda appena presentati a Bruxelles: su oltre 600 risposte, il 78 per cento di chi vive altrove valuterebbe di trasferirvisi, se ci fossero servizi e lavoro
Le tensioni sul caro vita che in queste settimane attraversano il paese, dalle grandi città al Sud, raccontano un divario che si preferisce non vedere. È generazionale, perché riguarda chi prova a costruirsi un futuro tra salari fermi, affitti fuori portata e un costo della vita che cresce. Ed è territoriale. Esistono territori di serie A e di serie B, e chi nasce nei secondi, nelle aree interne e periferiche come in buona parte del Sud, spesso deve andarsene per sperare in un futuro. Lo sappi