Sulla morte dell’accademico

Cambridge, Jason Arday e l’università che non è: da professori a simboli isolati

Fra dire che ogni accusa sia razzista e concludere che l’intera carriera sia una frode c’è lo spazio dell’esame delle prove. Dovrebbe essere lo spazio della riflessione pubblica. Invece, si è celebrato un processo pubblico. Se si accertasse che Arday si è tolto la vita, si dovrebbe parlare di suicidio strutturale

Jason Arday era diventato famoso come il più giovane professore nero di Cambridge. Autistico, proveniente da una famiglia popolare, era arrivato a una delle cattedre più prestigiose del mondo. Poi sono arrivate le accuse di plagio e di avere inventato parti della propria biografia. Arday si è dimesso ed è morto pochi giorni dopo. La polizia ha definito la morte inattesa ma non sospetta: non sappiamo se sia stato un suicidio. La vicenda è diventata subito una guerra sul merito. Per i critici dell

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