Quello che emerge da questa rivolta è che tutta la catena agroalimentare si regge su uno sfruttamento a cascata che colpisce i piccoli e medi agricoltori, che vengono strozzati dalla Gdo (Grande distribuzione organizzata) e cercano di abbattere i costi di produzione, a partire dal lavoro
È partita dalla Calabria due settimane fa la rivolta degli autotrasportatori e degli agricoltori nel silenzio generale dei mass media. Questo essere ignorati ha alimentato la rabbia, il senso di frustrazione, il complesso dell’esclusione che i calabresi hanno sempre avuto. Il governo ha sottovalutato il portato di questa rivolta che ha continuato a crescere, si sono uniti anche i pescatori, e dalla Calabria si è estesa alla Sicilia, dove gli autotrasportatori hanno annunciato il blocco fino al g