Il punto non è primarie si, primarie no. Il punto è la forzatura autolesionistica per la reductio ad unum prima delle elezioni: il programma di governo e il/la leader, nonostante la distanza tra le posizioni da ridurre, innanzitutto sull’asse dirimente della guerra in Ucraina. Al contrario, le differenze vanno coltivate nel dialogo e nel riconoscimento reciproco per consentire al disomogeneo popolo da raccogliere di ritrovarsi
Abbiamo vissuto appassionanti giornate di mobilitazione popolare a difesa della Costituzione: per l’indipendenza e l’autonomia della magistratura e, in particolare per i più giovani, accorati da Gaza, per l’articolo 2 (i diritti inviolabili dell’uomo) e l’articolo 11 (il ripudio della guerra). In misura non trascurabile, soprattutto dalle periferie ancor più abbandonate, la sorprendente partecipazione al voto è arrivata anche per dire un No contro il governo Meloni. In tale contesto, data la leg


