verso il 25 aprile

Chi ha paura dell’antifascismo rinnega la democrazia

Nelle frange estreme della destra si fanno più sonore le voci di chi vorrebbe andare anche oltre l’equiparazione tra partigiani e repubblichini: lasciarsi alle spalle l’antifascismo. Del resto il continuo rimarcare da parte di Ignazio La Russa l’equiparazione tra partigiani e repubblichini legittima questo revisionismo

Nelle pagine introduttive del saggio sul «fascismo eterno», Umberto Eco scriveva: «C’è oggi qualcuno che dice che la guerra di Liberazione fu un tragico periodo di divisione, e che abbiamo ora bisogno di una riconciliazione nazionale. Il ricordo di quegli anni terribili dovrebbe venire represso. Ma la repressione provoca nevrosi». Era il 1995, e il clima era quello del berlusconismo in piena ascesa. Da allora, i tentativi di riscrivere il significato del 25 aprile, trasformandolo nella commemo

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