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Il dibattito sul woke, perché bisogna recuperare uno spirito rivoluzionario

Il punto non è certo chiedersi se si debba tornare indietro sul terreno dei diritti, né su quello di un linguaggio in grado di rendere conto delle differenze, bensì ripensare l’intersezione tra oppressione sessuale e oppressione sociale. Detto altrimenti: tornare ad avere il coraggio di pensare in termini di “sistema”. La lezione delle battaglie Lgbtq+

Senza passione vera per le idee, e perlopiù a fini elettorali, la cultura woke divide oggi la sinistra. Sembra di assistere a una ripartizione degli orientamenti, dunque dei voti, tra chi è sensibile alle lotte delle minoranze di ogni genere e colore e chi, invece, rimane legato ai temi tradizionali del lavoro e dell’ingiustizia sociale. Sin qui, tutto potrebbe assumere quella patina di farsa che sempre accompagna le prese di posizione sulla scena politica italiana. Eppure, credo che il tema mer

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