Dopo la sconfitta di marzo FdI, Lega e Forza Italia cercano di recuperare consensi. I primi due, in quanto partiti leaderistici, reggono meglio. Oppure non lasciano filtrare all’esterno brontolii e insofferenze. Gli azzurri, privi di qualcuno che comandi in maniera chiara, hanno una strategia politica incerta. E tutta l’area governativa ne risente
Le onde d’urto del referendum non hanno finito di smovere la politica, soprattutto a destra. Fratelli d’Italia e la Lega, in quanto partiti leaderistici, reggono meglio. Oppure non lasciano filtrare all’esterno brontolii e insofferenze. Lega Si maramaldeggia spesso sul leader del Carroccio, Matteo Salvini. Molti lo vedono come un re travicello destinato a essere spazzato via dai maggiorenti del partito. In realtà, di maggiorenti non ce ne sono più. Il pur popolarissimo ex doge del Veneto, Luca

