di sacerdozio femminile e battaglie laiche

È proprio giusto auspicare che la Chiesa si conformi alle istanze progressiste?

La nomina di Sarah Mullally alla guida della Comunione anglicana mondiale rende ancora più evidente il tema dell’esclusione delle donne dagli ordini sacri nella Chiesa cattolica. Ma proprio le controversie dentro la Chiesa insegnano che occorre tanto più conservare il dubbio quanto più si è certi di avere ragione

Lo scorso 25 marzo, Sarah Mullally è stata formalmente insediata come Arcivescova di Canterbury, guida spirituale dell’intera Comunione anglicana mondiale. Si tratta della prima donna a ricoprire un ruolo di tanto apicale importanza. Durante la cerimonia di insediamento, la Primate ha esaltato il potere della speranza, nella convinzione che «nulla sarà impossibile a Dio». In effetti, un segno di così evidente progresso, per cui il ruolo della donna ha saputo riscriversi sino alle cariche più alt

Per continuare a leggere questo articolo

VAI ALLA PAGINA DELL’AUTORE