Non possiamo ignorare il rischio di un crescendo di violenze, protagoniste due masnade: da una parte la destra devota a Donald Trump e a Benjamin Netanyahu, dall’altra quella sinistra manesca che si avventa contro gli ebrei al grido di «sionisti!».
Troppo facile liquidare come uno scemotto sbucato dal nulla il ragazzetto che ha sparato con una pistola a pallini contro due antifascisti. Troppo facile, quando l’episodio segue pestaggi nelle scuole e l’offerta di una scorta a Gad Lerner perché non si sa mai. Non sappiamo a quali fonti si sia abbeverato il giovane Eitan Bondi né val la pena di mettersi in caccia di “cattivi maestri”, esercizio che in passato ha condotto a semplificazioni grossolane. Ma neppure conviene ignorare il rischio di u

