Cosa si impara leggendo ginzburg

Ginzburg e le orde di anime dimenticate messe al centro della storia

«Anche il tentativo di conoscere il passato è un viaggio nel mondo dei morti» leggiamo in chiusura all’introduzione di Storia notturna. Per chi scrive romanzi la lezione dello storico morto è stata provare a spostare il margine al centro, una libertà che è stata pagata al prezzo più alto da infinite orde di persone inghiottite nell’abisso della storia e recuperate nella sua ricerca

Ho letto I benandanti, Il formaggio e i vermi, Storia notturna in quel che viene comunemente definito forte ritardo. L’ho fatto negli anni in cui mi preparavo a iniziare a scrivere romanzi in terza persona, trattando la valle in cui sono cresciuta come fosse una creatura di fantasia. Volendo, ora, dare una interpretazione faziosa della realtà, dirò che dunque ho letto questa parte dell’opera di Carlo Ginzburg nel miglior momento possibile. Si è trattato di un momento in cui (da scrittrice che si

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