Chi sostiene che tra le opposizioni ci sia chi consideri i criminali che abbiamo visto in azione a Torino come «compagni che sbagliano» pensa forse di usare quei fatti gravissimi come pretesto per punire le opposizioni, per silenziare il dissenso?
Non sono «compagni che sbagliano». Sostenere, come ha fatto il ministro Guido Crosetto che l’opposizione lo pensi, è gravissimo. È una strumentalizzazione. Gli scopi della quale non li sappiamo e non vogliamo neppure ipotizzarli, non essendo esperti di cospirazionismo. Quel che è certo è che quelle parole sono fuori luogo come, secondo chi scrive, lo furono in quel passato da cui sono estratte. Pronunciate oggi, in un contesto che nulla ha a che fare con quel passato, è come pensare di poter cal


