Nel paese delle meraviglie

«No, no e no», il governo Meloni ha quattro anni e scopre la fase oppositiva

Hai sete? No. Non hai sete? No. Leggiamo insieme il rapporto deficit/Pil dell’Istat? No. Evitiamo di fare becera campagna elettorale sui minori? No e no. Siamo in piena fase oppositiva, il bambino ha bisogno di contestare anche l’incontestabile pur di sentirsi indipendente e di capire ciò che sarà. Tocca a tutti, come il vasino, l’addio al ciuccio o le canzoncine imparate all’asilo tipo «bollo ciao»

Non bisogna preoccuparsi. È assolutamente normale, dicono esperti e puericultori, che tra i due e i quattro anni di vita si attraversi una fase durante la quale urge, al fine di affermare la propria identità, opporsi a tutto. Hai sete? No. Non hai sete? No. Leggiamo insieme il rapporto deficit/Pil dell’Istat? No. Evitiamo di fare becera campagna elettorale sui minori? No e no. La festicciola anticipata in realtà c’è già stata, capriccio tardo estivo su sfondo barese, ma il vero compleanno del go

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