Se Trump invade la Groenlandia finisce la Nato e la Ue si dividerebbe, se Xi va all’attacco di Taipei andrebbe in contro a delusioni e brutte figure. E se Mosca continua ad aggredire l’Ucraina finirà come l’Urss in Afghanistan. Pare che la lezione della storia non venga mai appresa e che ogni volta si ricada negli stessi errori. Eppure dovrebbe essere evidente: oggi il debole possiede tutti i mezzi per evitare la vittoria del forte
Se gli Stati Uniti occupano la Groenlandia cosa accade? Si tratterebbe di una minaccia esistenziale per l’Unione Europea e per la Nato. Sulla seconda già sappiamo che Donald Trump la considera uno strumento inutile e costoso. Emmanuel Macron l’aveva dichiarata «cerebralmente morta» prima che l’aggressione russa le donasse nuova linfa. Sulla Ue i giudizi del tycoon sono più sfumati: se si tratta di una potenza economica con cui fare affari va bene, purché non tolga spazio all’economia Usa. Da qui


