Il rapporto di associazione Terra! ed EStà mette insieme due questioni che di solito restano separate: senza interventi di adattamento, entro il 2050 il calo della produzione agricola italiana è stimato in 12,5 miliardi di euro l’anno nello scenario più ottimistico, oltre 30 in quelli più severi; nell'Ue la mortalità sul lavoro causata dal calore estremo è cresciuta del 42 per cento dal 2000. Così il clima diventa un moltiplicatore dello sfruttamento
Il 13 luglio 2015 Paola Clemente è morta in un vigneto di Andria, dove lavorava all’acinellatura dell’uva. Pochi giorni dopo, nelle campagne di Nardò, moriva Abdullah Mohamed, bracciante sudanese, mentre raccoglieva pomodori sotto il sole. «Sono morti di caporalato», titolavano i giornali in quei giorni perché, come hanno ricostruito poi le indagini, si era trattato di sfruttamento sul lavoro. Quelle due morti, la tragicità di quel momento, sono state però l’innesco che ha portato il Parlamento