il commento

Il mondo sta imparando a fare a meno di Trump

Il discorso del tycoon all’Onu è la cartina di tornasole dell'irrilevanza. Dal Canada all’Ue ai paesi del Golfo, la geopolitica si sta costruendo altre geometrie. Così il capo della Casa Bianca è costretto a cercare nella Cina l'ultimo partner con cui trattare per portare a casa un risultato. Al prezzo di riconoscere a Pechino il rango di potenza alla pari e di ricevere Xi con i tappeti rossi in cambio della sua intercessione presso Teheran

Prima piano poi sempre più velocemente il mondo ha capito che si può fare a meno di Donald Trump e, finché ci sarà lui, degli Stati Uniti d'America. Non più il leone che governa la giungla, come da proverbiale definizione della dottrina neo-con, ma una potenza diventata inaffidabile e, ancora peggio, trascurabile. Dunque ci si arrangia come se non ci fosse, la geopolitica si costruisce altre geometrie: sarà questa la conseguenza imperdonabile dei danni provocati dal tycoon. Il suo discorso all

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