Distribuire diversamente gli studenti cambia la composizione delle classi; non cambia, da solo, le condizioni che rendono difficile imparare
Il decreto legge approvato giovedì scorso in Consiglio dei ministri introduce, dal 2027-28, un tetto del 30 per cento nelle classi prime per gli alunni stranieri non nati in Italia e privi di un percorso scolastico italiano. Il governo presenta la misura come uno strumento per l’apprendimento e l’integrazione. Non è un’idea nuova: il tetto esisteva già dal 2010, con una circolare della ministra Gelmini, e ora diventa obbligo di legge. Che imparare in una lingua che non si padroneggia sia diffici