Intervenendo dopo gli spari alla cena dei corrispondenti alla Casa Bianca il presidente alimenta la mentalità complottista che a lui piace e che è pane quotidiano dal tempo della sua prima campagna elettorale. Non scordiamocelo mai: Trump è un maestro nell’arte della pubblicità
La ridda di indiscrezioni e illazioni si infittisce di ora in ora, dal momento in cui, la sera del 25 aprile, due colpi di arma da fuoco hanno fatto saltare la cena annuale del presidente degli Stati Uniti con i giornalisti. Inaugurato nel 1921, il gala dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca è un’istituzione di Washington DC che, scrive il New York Times, «è stata amata e detestata da generazioni di addetti ai lavori, critici e osservatori della capitale». Istituita per celebrare

