l’analisi

La strada fallimentare degli incentivi a pioggia alle imprese

Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy (foto Ansa)
Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy (foto Ansa)
Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy (foto Ansa)

Si tratta di una congèrie di agevolazioni, contributi a fondo perduto e crediti d’imposta elargiti alle imprese private, sotto forma di una molteplicità di sussidi di entità limitata, privi di coordinamento e concessi in assenza di una chiara selezione dei settori strategici e di una verifica sistematica dei risultati ottenuti. La legge di Bilancio in discussione non fa eccezione

La prossima legge di Bilancio riproporrà una lunga e ricorrente coazione a ripetere – più che trentennale – della politica economica italiana: gli incentivi a pioggia alle imprese. Si tratta di una congèrie di agevolazioni, contributi a fondo perduto e crediti d’imposta elargiti alle imprese private, sotto forma di una molteplicità di sussidi di entità limitata, privi di coordinamento e concessi in assenza di una chiara selezione dei settori strategici e di una verifica sistematica dei risultati