L’ultimo – il più tremendo – messaggio di Naza è la continuità di quanto accade con quanto abbiamo già vissuto. A un certo punto un soldato osserva proprio questo, che non c’è odio da parte sua, ma un mix di lavoro e divertimento. Ecco la questione che lascia senza fiato
Gaza è un esperimento di (in)civiltà e i suoi abitanti non sono che cavie. Tra le tante cose che è, è anche profezia di ciò che significa davvero smart city. È uno dei tanti pensieri che mi ha procurato la visione di Naza, su cui molti si sono già espressi. C’è una paradossale consonanza tra le immagini ipertecnologiche di Tel Aviv e i racconti di ciò che è stato costruire Gaza. La prima è una città fondata sulla sabbia, senza resti e senza memoria. La fotografia cupa e densa del documentario re