L’appello alla riscossa del premier canadese suona come una sorta di Manifesto per un nuovo liberalismo, un internazionalismo più largo dell’Occidente ma occidentale nelle radici. Che porti le medie potenze a fare squadra. Ma per la politica italiana, Carney è un alieno
A giudicare dalle entusiastiche citazioni che appaiono da giorni sui media occidentali, l’intervento a Davos del premier canadese Mark Carney sarà ricordato come uno di quei discorsi storici che squarciano il buio del loro tempo, indicano la luce che appare in fondo alla notte e chiamano alla riscossa gli smarriti. D’un tratto appaiono insensati tutti i ninna-nanna in cui ci cullavamo da lustri – la nostra civiltà, l’Occidente, l’eterno alleato americano – e ci risvegliamo in un mondo brutale di


