il commento

La battaglia infinita tra la democrazia e i tecnomiliardari

Qualunque sia la decisione di Altman, Amodei, Musk & co sulla moratoria sull’IA, è un fatto che i modelli esistenti sono al servizio di un disegno eversivo. Le democrazie dovrebbero imporre un fermo su ciò che esiste già e approvare norme severissime sul finanziamento e sull’uso dell’IA, cercando di emanciparsi dal potere dei padroni del psicosociale

Proviamo a tenere insieme la trama e l’ordito del tessuto tecnopolitico che sta dando forma alle nostre società. Alcuni mesi fa, il cofondatore di Microsoft, Bill Gates, lanciò l’allarme sull’intelligenza artificiale, affermando che «l’era turbolenta dell’Ia è ormai iniziata». Diceva che i modelli di Ia sono «in grado di comportare rischi legati agli attacchi informatici, al bioterrorismo e alla sfera psicosociale». Pochi giorni fa, Jacob Coxon, un ingegnere di Anthropic, si è dimesso dall’azien

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