diritti e identità

La destra illiberale di Vannacci è il trionfo dell’aberrazione “woke”

Il leader di Futuro nazionale dice di odiare il wokismo, ma lo incarna. Perché, rappresentando l’idea che i diritti “appartengano” a chi li gode, ha sbrandellato il loro universalismo e regalato alla destra un’arma micidiale: la nazione etnica che decide su ciò che le persone sono e possono essere

I pasdaran della sovranità si sono mobilitati: «O con noi, guardiani della sovranità e garanti della cittadinanza, o con Von der Leyen, Draghi, le multinazionali e il globalismo». Rossobruni che parlano agli underdog più underdog, la “feccia della società”, come ha detto Roberto Vannacci al primo raduno di Futuro nazionale. Neri a tutti gli effetti. MAGA made in Italy. Giorgia Meloni ha detto in Parlamento, pochi giorni fa, che la destra diventa funzionale alla sinistra se le sue parti si lancia

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