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La minima illusione della “generazione Mariotto Segni”

Ogni generazione ha il suo battesimo politico, e di solito lo racconta con un certo orgoglio: chi ha votato per il divorzio nel 1974, chi ha difeso la 194, chi ha visto chiudere i manicomi con la legge Basaglia, chi ancora prima aveva battagliato e poi gioito per il referendum tra monarchia e Repubblica. Noi nati a metà anni Settanta, ci siamo ritrovati a subire quella che venne spacciata per una rivoluzione della politica e che invece ancora oggi somiglia a quello che è: una diatriba per il pot

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