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La scienza non ha confini, il ruolo dei fisici italiani negli Stati Uniti

A Washington un incontro organizzato da Smithsonian Associates (il più grande programma educativo al mondo legato a un museo) insieme all’Istituto italiano di cultura. Un’occasione all’interno delle celebrazioni per il 250° anniversario della firma della Dichiarazione di indipendenza, che evidenzia il ruolo del nostro Paese nella crescita della fisica americana

Alle Olimpiadi, nella gara di tiro a segno con la carabina bisogna colpire un bersaglio con un diametro di circa mezzo metro posto a cinquanta metri di distanza: per chi, come me, al luna park non riusciva neppure a centrare il palloncino posto a due metri, sembra un’impresa inimmaginabile, direi lunare. Forse lo sembrava anche a Giorgio Fiocco, fisico italiano che nel 1962 era giovane ricercatore al Massachusetts institute of technology; solo che per lui e il suo collega Louis Smullin l’aggetti