Non c’è posto per la moderazione, che, anzi, rischia di diventare ciò che dovrebbe curare: una postura radicale. Ne parla Aurelian Craiutu in un libro appena tradotto in italiano col titolo, Essere moderati. Lettere ai giovani radicali
In questo tempo dominato da opinioni censite e fatte passare per verità succede una cosa strana: i sondaggi ci allenano all’indignazione, ma ci rendono incapaci di distribuirla con ponderata riflessione. Succede dunque che un moderato di buon senso sia considerato troppo di sinistra (ovvero woke) da un conservatore, oppure troppo di destra (ovvero un reazionario) da uno di sinistra. In un’epoca contrassegnata da verità identitarie (un ossimoro, ma tant'è!) ed eresie, si rischia di non trovare un

