Il commento

Pasqua violenta. Ma i giovani sognano la pace

Sono guerre contro i giovani perché contro il futuro: non tengono conto di cosa potrà accadere domani e si concentrano soltanto sul guadagno immediato (territoriale, securitario o economico)

La Pasqua di quest’anno giunge in un mondo di incertezze e di conflitti senza sbocco. Non accennano a finire le guerre in Ucraina, Gaza e Libano che riprende endemicamente ad ogni sussulto mediorientale. Anche quella in Iran pare destinata a trascinarsi. Nulla di nuovo nel discorso di Donald Trump che si ripete: in due/tre settimane tutto sarà finito ma è passato tempo e gli ayatollah resistono cantando vittoria. Stati Uniti e Israele possono dire di aver distrutto e colpito ma non è sufficient

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