I secondi tendono a ridurre la Costituzione a un insieme di meccanismi da ottimizzare. I primi mantengono il riferimento ai principi e alle finalità costituzionali, cui gli strumenti del diritto elettorale vanno orientati. Così, se per gli uni l’efficienza della nuova regola elettorale è l’oggetto immediato di discussione, per gli altri il tema vero è quale idea di democrazia parlamentare vogliamo preservare o trasformare
Alla ripresa dopo la pausa estiva, i lavori parlamentari saranno dominati da un tema: la riforma elettorale. Approvato alla Camera il 16 luglio scorso, il testo è già calendarizzato al Senato, con l’intento di arrivare entro il 15 settembre alle dichiarazioni di voto e alla sua approvazione. Una tempistica accelerata, in previsione di un terzo passaggio alla Camera, qualora il testo fosse emendato. Ipotesi molto probabile, se non altro per rimediare ad alcune omissioni normative di dubbia costit