Anche il modo in cui il fisco orienta il risparmio è una scelta politica. Fra il 2022 e il 2025 famiglie e imprese non finanziarie residenti hanno portato la loro quota di debito pubblico dal 9,5 al 14,6 per cento. Per i risparmiatori individuali, nel regime ordinario, gli interessi dei titoli di Stato sono tassati al 12,5 per cento, mentre dividendi e plusvalenze azionarie lo sono al 26. Ridurre questo squilibrio, favorendo l’investimento a lungo termine nel capitale delle imprese, sarebbe un modo concreto di usare la fiducia dei mercati per la crescita
Il 23 ottobre il decennale francese rendeva il 5 per cento, quello italiano il 4,58, e lo spread sui titoli tedeschi era di 169 punti per Parigi e di 123 per Roma. Per chi ha passato trent’anni a misurare la salute del paese con lo spread, il rovesciamento delle parti ha qualcosa di sorprendente, e il governo, che si prepara a portare la manovra in Parlamento, ha diritto di rivendicarlo, a patto di raccontare anche come ci si è arrivati e chi ne ha pagato una parte. I conti sono migliorati: nel