il commento

L’Ue deve cambiare, adesso. Ma c’è un ostacolo: Meloni

Sulla via della riforma dell’Ue, il principale ostacolo è oggi il governo Meloni. Non l’unico, va riconosciuto (le responsabilità nel continente sono diffuse). Ma il più pesante. Perché l’Italia è un grande paese fondatore dell’Unione. Perché la nostra premier si discosta troppo spesso dagli altri leader europei, per compiacere Trump, o per «mediare» dove occorrerebbe fermezza

All’Unione europea spetta oggi un compito storico: difendere lo stato di diritto, sostenere le istituzioni internazionali, promuovere il libero commercio contro il protezionismo; magari portare avanti l’ideale di una globalizzazione “dal volto umano”, fondata sulla lotta alle disuguaglianze, la tutela dell’ambiente, il rifiuto della forza. Ma per riuscire in questa impresa la nostra Unione deve cambiare. Deve avviare subito un processo profondo di trasformazione delle sue istituzioni, verso il t

Per continuare a leggere questo articolo

VAI ALLA PAGINA DELL’AUTORE