Il monito più indifferibile dell’enciclica di papa Leone XIV è pienamente laico ed è rivolto alla politica: perché non deleghi la capacità di giudizio a dispositivi tecnici né si dissolva in automatismi decisionali che demandino ogni responsabilità all’algoritmo
In un’epoca, come la nostra, sempre in debito di idee forti, la Chiesa cattolica torna a fare da modello. Se infatti troppi hanno letto l’enciclica Magnifica Humanitas come un documento sull’Intelligenza artificiale, la sua natura più profonda, a me pare, è tutt’altra. Sottotraccia vi scorre un’aspirazione fieramente politica, dal respiro intellettuale ampio e studiatamente poco ecclesiale, che tenta di annodare una fitta trama di alleanze con il mondo laico, in quelle sacche ancora capaci di re

