La prima enciclica di Leone XIV parte dal fatto che come alla fine dell’Ottocento la fabbrica impose di misurarsi con la questione operaia, oggi l’Ia impone una nuova questione del lavoro. Un’innovazione che deve essere socialmente orientata
Occorrerà tempo per riflettere a fondo sui 250 paragrafi e le 40.000 parole dell’enciclica Magnifica Humanitas, la prima a firma di Leone XIV presentata ieri a Roma in presenza, tra gli altri, del co-fondatore di Anthropic Christopher Olah. Ma leggerla con la lente del lavoro e del suo rapporto con l’intelligenza artificiale può essere un inizio per entrare nella vera protagonista del documento, che non è tanto l’Ia quanto la dottrina sociale della Chiesa come suggerisce la firma del 15 maggio,

