Svanita l’illusione di riuscire a barcamenarsi tra Trump e l’europeismo, quale sia la nostra posizione nel mondo risulta poco chiaro. Non solo perché al suo interno la maggioranza è sempre più sgangherata, ma anche per limiti obiettivi: anche se riuscisse a concordare una nitida politica estera, Roma sconterebbe la dimensione di un debito pubblico che oggi ne abbatte la capacità contrattuale
Sarà perché è agosto ma quasi non ci siamo accorti che negli ultimi giorni ci sono piovute addosso tre notizie preoccupanti. La prima: il debito pubblico italiano ha sfondato il tetto-monstre di 3.200 miliardi, il 138 per cento del Pil, picco europeo (media Ue 81 per cento), e una voragine che in interessi inghiotte1.300 euro all’anno per ogni italiano. La seconda: come al solito diviso, il governo ha rinunciato a partecipare con l’invio di truppe o di armi alle manovre congiunte dei cosiddetti