La premier continua a ribadire che l’Italia non schiererà le sue truppe in Ucraina. Ma la questione dirimente degli “scarponi sul terreno”, come si dice in gergo, si incaglia in una serie di cortocircuiti ideali, politici e internazionali
In occasione del mega-incontro parigino dei 35 “volenterosi” (termine nefasto che riprende quello adottato da George W. Bush per la coalizione che invase l’Iraq nel 2003) Giorgia Meloni, in una presenza lampo, aveva negato la possibilità di schierare truppe italiane in Ucraina. E ieri lo ha ribadito nella consueta conferenza stampa annuale. Pur di evitare questa possibilità il governo italiano è disposto a mettere mano alla borsa. In questo si è comunque accodato agli altri paesi europei che con


