Ma la cosiddetta sinistra ha perso le parole per raccontare qualcosa che nasce anche contro di lei. Contro anni di inspiegabile apatia nella difesa delle classi sociali che avrebbe dovuto tutelare. Contro l’accettazione supina di uno spostamento semantico deciso da spin doctor interessati: confinare aspirazioni del tutto legittime nell’angolo male illuminato dell’eversione. Lordare il senso delle parole, rendendole vuote e minacciose
Per terrorizzare la popolazione, più che i capi-popolo da social, basta e avanza Matteo Piantedosi col suo modo di gestire le piazze. Senza minimizzare gli incidenti degli scorsi giorni, ho potuto ammirare di persona il governo del (dis)ordine pubblico nella mia città, Bologna, constatando che è stata nella migliore delle ipotesi frammentaria, scioccamente violenta contro gli inermi, incapace di contenere la protesta. Comprese alcune manovre “à la Federico Aldrovandi” che potevano finire malissi