il commento

Le polemiche dei democratici sono una zavorra per il 2028

Il caso dello scontro in Michigan tra El-Sayed e la sua ex antagonista è solo la punta dell’iceberg: le tensioni tra l’establishment del partito e l’ala più progressista sono molte. In particolare sul tema Israele-Palestina, sul quale il rischio di disunità è altissimo. E il costo per le presidenziali potrebbe essere enorme

Gli ultimi giorni prima del voto di midterm negli Stati Uniti ci indicano non solo chi controllerà la Camera e forse anche il Senato, ma anche come saranno le primarie democratiche verso le presidenziali del 2028. Il copione ci suona familiare: è il dibattito sul campo largo, tra chi appoggia le primarie e chi invece teme che mettano in scena divisioni capaci di danneggiare la coalizione più che di rafforzarla. Durante le midterm questo pericolo è emerso con particolare forza. Un esempio eclatan

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