I filosofi Deleuze e Guattari hanno parlato di «microfascismo» per indicare i desideri di dominio, gerarchia e sottomissione che sopravvivono alla sconfitta storica del fascismo e persistono in modo diffuso e capillare nelle relazioni quotidiane, nei desideri individuali e nei micro-rapporti di potere. Sono queste «molecole» di fascismo – in famiglia, sul lavoro, nei rapporti uomo-donna, in quelli con l’altro da sé – a rendere possibile il suo ritorno a livello macropolitico
Stando agli ultimi sondaggi politici, un votante su venti oggi darebbe il suo voto a Roberto Vannacci, l’oscuro “generale” che tre anni fa si impose con un pamphlet contro i totem del progressismo, per scalare rapidamente la politica nelle file della Lega, e infine terremotare la destra fondando il suo partito, Futuro nazionale. È opinione diffusa che presto la sua percentuale di consenso raggiungerà la doppia cifra. Da cui le domande che agitano il mondo politico e dell’informazione: che farà G

