la rassegna (con fondi pubblici) di viterbo

Ombre su Ombre, se la cultura pubblica diventa un salotto di pedagogia nera

Il festival è il quadro di Viterbo: un’amministrazione che finanzia con 50mila euro, annunciati dal vicesindaco prima ancora del voto in consiglio, un festival che apre con l’irrisione delle vittime di un sistema di sfruttamento, mentre non riesce, o non vuole, far rimuovere il manifesto di un progetto di deportazione etnica

Domenica scorsa, nel cortile di piazza dei Priori a Viterbo, la sindaca Chiara Frontini taglia il nastro della settima edizione di Ombre Festival e sul palco sale Giuseppe Cruciani, a presentare il suo libro Libertà, edito da Cairo. Quattro giorni prima un difensore della Nazionale di calcio è stato indagato per prostituzione minorile nell’inchiesta sui festini con escort organizzati per i calciatori di Serie A; la ragazza aveva diciassette anni. La sindaca, come il pubblico folto, ha assistito

VAI ALLA PAGINA DELL’AUTORE