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Spudorata e a pagamento, se la “pace” perde di senso alla corte dell’imperatore Trump

Il Board of peace che Trump presenta a Davos come soluzione ai conflitti in corso, ha ricevuto il sostegno delle Nazioni unite quando, a novembre, è stato presentato come parte del piano di pace per Gaza. Ma Gaza è rapidamente scomparsa dal documento, mentre l’organismo assume carattere permanente e si pone piuttosto apertamente in alternativa alle stesse Nazioni unite

Povera pace, schiacciata dagli abusi del potere. Mai, dopo la Seconda guerra mondiale, la parola “pace” è stata soggetta a tante, ripetute e spudorate deformazioni. Mai è stata svilita, così apertamente, in moneta di scambio per relazioni d’interesse, e in strumento per progetti di dominio nazionali ma, sempre più spesso, anche individuali. «Siamo l’unica potenza che può garantire la pace in tutto il mondo – e lo si fa, molto semplicemente, attraverso la forza!», ha scritto sul social Truth il p

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