In Ucraina, allo stato dei fatti, essere contro il riarmo di Kiev significa lasciare che vinca l'aggressore, la Russia di Vladimir Putin. Vuol dire sdoganare la legge del più forte, foriera in futuro di chissà quali altri soprusi, dato che i cattivi esempi sono quelli destinati a costituire precedente
È impossibile non vedere una connessione, nei sondaggi sugli umori degli elettori del campo largo, tra il vantaggio che viene riconosciuto in eventuali primarie a Giuseppe Conte su Elly Schlein (addirittura 38 a 22 per Nando Pagnoncelli di Ipsos) e la posizione dell’area progressista sulla guerra in Ucraina. Se la consultazione fosse su due turni con il ballottaggio, non cambierebbe di molto, il divario si ridurrebbe solo di tre punti, 43 a 30. Un vantaggio sorprendente perché se prevalesse la f